Il tema che è stato affrontato, nel week end appena trascorso, è quello della qualità delle applicazioni Web. Queste applicazioni (che includono i portali Web, i siti di e-commerce, i social media, …) costituiscono macchine complesse, risultanti dalla collaborazione di molti attori provenienti da discipline diverse: l’informatica, le telecomunicazioni, la comunicazione, il marketing, i dominii dei contenuti specifici. Nelle applicazioni di tipo Web 2.0, inoltre, gli utenti stessi contribuiscono a determinare in modo significativo il loro funzionamento complessivo.
Come possiamo tenere sotto controllo la qualità complessiva di queste macchine?
I modelli di qualità sviluppati negli anni passati per i sistemi software si rivelano oggi del tutto insufficienti a tener conto di queste nuove complessità.
Nella lezione di venerdì, sono stati proposti dei criteri utili per definire dei modelli di qualità adatti a questo nuovo contesto. Si è impostato un modello di qualità costituito da una dozzina di macro-caratteristiche (fra cui la usabilità), che potrà poi essere personalizzato in funzione della specifica classe di applicazioni Web in esame. A seguito si è tenuto un workshop collaborativo, nel quale si sono esaminati degli esempi di applicazioni Web, proposte dai partecipanti, e si è abbozzata una strategia di valutazione, utilizzando i concetti esposti.
TECNO-ESPERIENZA
A seguito di una breve discussione sulla lezione tenuta dal Prof. Roberto Polillo sono state analizzate le esperienze di famosi tecno-designer che hanno fatto dell'esperienza utente la chiave per il successo del prodotto. Attraverso tale analisi sono state estrapolate le caratteristiche dei casi di maggior successo e delle proposte di frontiera.