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La Certificazione EuroPsy

Cosa è la Certificazione EuroPsy

La Certificazione Europsy è un’attestazione del percorso svolto dallo psicologo che gli permette di essere iscritto al Registro degli Psicologi Europei. Per poter acquisire il certificato bisogna presentare domanda al Comitato Nazionale del paese in cui si esercita attualmente o in cui si intende esercitare, dimostrando di essere conformi ai seguenti standard europei:

  • Aver completato con successo un percorso accademico in psicologia accreditato a livello nazionale della durata di almeno cinque anni di studio a tempo pieno, per un totale di 300 ECTS;
  • Aver svolto pratica supervisionata come psicologo-professionista-in-training (tirocinio professionale con supervisione) per una durata non inferiore ad un anno a tempo pieno;
  • Presentare un impegno scritto al Comitato Nazionale per il rilascio del titolo di accettare i principi di condotta professionale.

Nei dettagli di registrazione Europsy dovranno essere specificate le informazioni sulla formazione universitaria, la pratica supervisionata e le competenze professionali, i ruoli ed i contesti nell’ambito dei quali si è lavorato; per tale ragione lo psicologo interessato ad ottenere il certificato deve produrre una relazione approvata dai suoi supervisori e una dichiarazione in cui afferma di attenersi, nelle proprie attività professionali, al codice etico dell’Associazione Nazionale di Psicologia del paese in cui esercita.

Requisiti curricolari richiesti allo psicologo

Il curriculum dello psicologo deve soddisfare i seguenti requisiti, per un totale di almeno 6 anni (360ECTS):

  • 1° fase: Bachelor o equivalente (Laurea Triennale);
  • 2° fase: Master o equivalente (Laurea Magistrale);
  • 3° fase: Pratica supervisionata (Tirocinio professionalizzante).

In particolare, la 1° fase ha lo scopo di orientare lo studente nelle diverse sottospecializzazioni in psicologia, con una formazione di base in tutte le specializzazioni in psicologia e nelle maggiori teorie e tecniche della psicologia.

La 2° fase prepara lo studente alla pratica professionale indipendente come psicologo: può non essere differenziata e preparare all’ulteriore formazione di dottorato o all’impiego di “praticante generico”, o essere differenziata e preparare alla pratica in una particolare area professionale della psicologia. Durante questa fase lo studente dovrà dimostrare di aver svolto un periodo di tirocinio (“stage”) della durata di almeno 6 mesi (30 ECTS), che fornisce una formazione introduttiva nel campo professionale, e che può includere:

  • Osservazione della situazione attuale in cui vengono utilizzate procedure psicologiche;
  • Utilizzo di procedure di base sotto supervisione;
  • Prendere parte in progetti con un ruolo specifico;
  • Analisi e discussione di “casi”.

La sede dove lo studente può recarsi per svolgere il suo periodo di tirocinio “stage” è generalmente un istituto o una azienda privata “certificata” che eroga prestazioni congruenti con il background formativo dello studente, garantisce che la maggior parte della supervisione sarà svolta da psicologi professionisti ed è riconosciuto dall’Associazione Nazionale di Psicologia e/o da una università accreditata. Inoltre lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito abilità nella ricerca, portando a termine un progetto di ricerca su piccola scala che può essere condotto in laboratori universitari o sul campo, con l’utilizzo di approcci sperimentali o più naturalistici, per la durata di 3-6 mesi (15-30 ECTS). Quindi, nella 2° fase, dovrebbero essere spese approssimativamente 60 unità (1anno) in corsi teorici, seminari, lavoro individuale ecc., almeno 15-30 unità dovrebbero essere dedicate ad un tirocinio (“stage”) e altre 15-30 unità ad un progetto di ricerca o tesi, per un totale di almeno 60 unità (1 anno).

La 3° fase consiste in una pratica supervisionata all’interno di una particolare area di psicologia professionale della durata di 12 mesi (60ECTS) al fine di:

  • Prepararsi per la pratica indipendente come psicologo autorizzato (o equivalente);
  • Sviluppare ruoli lavorativi come psicologo professionista basato su una propria formazione e personalità;
  • Consolidare l’integrazione di conoscenza teorica e pratica.

Il tirocinante è tenuto a verificare di svolgere un lavoro semi-indipendente come psicologo in un setting professionale collegiale, lavorando in setting reali con clienti reali, sotto la supervisione di un professionista qualificato, che sia riconosciuto dal Comitato Nazionale o dall’associazione nazionale attraverso un percorso di accreditamento: questa fase è estremamente importante in quanto i laureati che abbiano completato la prima e la seconda fase senza un periodo di pratica supervisionata non possono essere considerati qualificati per esercitare in modo indipendente come psicologi.

Siti e documenti di riferimento

Siti e documenti di riferimento (vedi il box approfondimenti a destra):