Art. 5 - Il Consiglio di Dipartimento

Il Consiglio di Dipartimento è costituito dalle seguenti componenti: 
 
  • professori di ruolo; 
  • ricercatori, anche a tempo determinato, e personale equiparato ai sensi del DPR n. 382/1980 e della legge n. 341/1990; 
  • Responsabile amministrativo delegato con funzioni di segretario verbalizzante per le quali può farsi assistere anche da propri collaboratori; 
  • rappresentanti del personale tecnico-amministrativo; 
  • rappresentanti degli studenti eletti tra dottorandi, specializzandi e studenti iscritti alle lauree magistrali di pertinenza principale del Dipartimento;
  • al massimo 3 rappresentanti dei titolari di borsa di studio o di assegno di ricerca o di contratti di ricerca pluriennali operanti nel Dipartimento. 
 
La mancata partecipazione di una o più componenti alle elezioni ovvero la mancata individuazione della loro rappresentanza non incidono sulla valida costituzione dell'organo e sul suo funzionamento. 
Gli eletti durano in carica almeno un biennio. 
 
La rappresentanza degli studenti partecipa al Consiglio di Dipartimento limitatamente alle attribuzioni di cui alle lettere o), p) del successivo art. 6. 
La rappresentanza del personale tecnico-amministrativo e quella degli esperti linguistici, ove presenti, partecipa al Consiglio di Dipartimento limitatamente alle attribuzioni di cui ai punti d), h) (limitatamente ai Centri di servizio), i), j) k), l), m) del successivo art. 6. 
 
Per le attribuzioni di cui ai punti e), f), g) del successivo art. 6, la partecipazione alle adunanze è limitata ai soli docenti. 
 
Il Consiglio - che si riunisce di norma con cadenza trimestrale - è convocato dal Direttore o su richiesta di almeno un quarto dei suoi membri. Possono intervenire alle sedute del Consiglio di Dipartimento per la discussione di argomenti iscritti all'ordine del giorno - a seguito di invito del Direttore - singole persone che non fanno parte dello stesso Consiglio. 
 
Gli atti del Consiglio di Dipartimento sono pubblici. La pubblicazione può avvenire anche per via telematica. In particolare, devono essere resi pubblici secondo la normativa vigente (art. 29 d. l.vo 33/13), il budget economico e quello relativo agli investimenti. 
 
La convocazione e il relativo ordine del giorno delle sedute del Consiglio devono essere portati a conoscenza dei componenti - al pari di idonea documentazione inerente gli argomenti in discussione - tramite qualsiasi mezzo che soddisfi il requisito della forma scritta, almeno sette giorni prima della seduta. 
In caso di convocazione urgente il termine può essere ridotto. 
La trasmissione dell’atto di convocazione non deve essere seguita da quella del documento originale attraverso il sistema postale, soddisfacendo il sopra citato invio il requisito della forma scritta. 
 
Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti aventi diritto. Dal numero degli aventi diritto vanno sottratti gli assenti giustificati. 
I professori e i ricercatori in congedo possono partecipare alle sedute ma sono considerati giustificati se assenti; sono altresì considerati giustificati i docenti in missione. 
 
Le delibere vengono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le votazioni si possono svolgere anche per via telematica. 
Per l’adozione di delibere su argomenti di particolare importanza, può essere previsto il voto favorevole della maggioranza qualificata dei componenti del Consiglio, individuati secondo quanto disposto dal comma 1 del presente articolo. 
Il voto può essere segreto su richiesta anche di uno solo dei membri votanti del Consiglio. 
Il Responsabile amministrativo delegato ha voto deliberante nelle materie di cui ai punti c), d), h), i) j), k), l), m), n), o), s) del successivo art. 6. 
 

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