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Fumo

progetto gray matters

Fumare non è davvero un buon affare. Stando ai risultati di una ricerca statunitense, infatti, la passione per le sigarette può essere associata anche a un elevato rischio di insorgenza di una delle patologie neurodegenerative più temute, il morbo di Alzheimer. Secondo i dati di uno studio che ha analizzato le cartelle cliniche di oltre 21 mila persone, i fumatori più accaniti – si parla di un consumo di due pacchetti di sigarette al giorno – vedranno la propria possibilità di sviluppare la malattia aumentare addirittura del 157 per cento rispetto a chi non fuma. Se si va oltre le 40 sigarette, la percentuale arriva al 172 per cento e si rischia anche la demenza vascolare. Clicca qui per saperne di più: http://italiasalute.leonardo.it/news.asp?ID=9783

Smettere di fumare non diminuisce solo il rischio di tumore al polmone ma anche il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer. Per scoprirne di più clicca sul link sottostante:
http://www.universonline.it/_benessere/salute/10_10_27_a.php

La dipendenza da nicotina rientra tra i disturbi da uso di sostanze psicoattive secondo il DSM IV° (Manuale Diagnostico Statistico delle Malattie Mentali, IV° edizione, a cura dell’Associazione Psichiatrica Americana), al pari di alcool, oppiacei, cocaina, allucinogeni. Studi comportamentali indicano che i recettori cerebrali per l'acetilcolina sono coinvolti in funzioni complesse della sfera psichica come attenzione, memoria, funzioni cognitive, mentre i dati clinici suggeriscono il loro coinvolgimento nella patogenesi di alcuni disordini neuropsichiatrici quali depressione, schizofrenia, malattia di Alzheimer, di Parkinson, sindrome di Tourette. Clicca qui per saperne di più: Dipendenza da nicotina e malattie psichiatriche (vedi il file pdf a fondo pagina)

I ricercatori dell’U.O. di Geriatria dell’Ospedale “Paradiso”, Gioia del Colle (BA), suggeriscono che l’abitudine tabagica potrebbe giocare un ruolo nella progressione verso la demenza e che quindi potrebbero esserci vantaggi nell’astensione o nella sospensione del fumo soprattutto nei pazienti affetti da MCI. Per saperne di più clicca qui: Fumo di sigaretta, demenza e declino cognitivo in pazienti anziani ospedalizzati (vedi il file pdf a fondo pagina)

“Fumare, bere, e pensare” è il titolo di un articolo pubblicato sul prestigioso “American Journal of Epidemiology” da un gruppo di ricercatori olandesi secondo i quali il fumo potrebbe avere uno specifico effetto sfavorevole sul piano cognitivo nei soggetti con patologie vascolari o diabete. Clicca qui per saperne di più: Rassegna Fumo e patologie correlate (vedi il file pdf a fondo pagina)