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Laboratorio Interazione e Cultura LInC

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Informazioni

Il laboratorio offre agli studenti di Psicologia la possibilità di svolgere tirocini pratici-teorici accademici o post lauream e di assistenza alla didattica con i bandi per borse di collaborazione annuali.

Chi siamo

LInC promuove e sostiene iniziative di ricerca, studio e formazione di ricercatori interessati all’interazione sociale, all’organizzazione sociale della cognizione e alla costruzione dei significati culturali nei gruppi.Il laboratorio si rivolge a ricercatori, dottorandi, studenti di post-dottorato e assegnisti di ricerca afferenti al Dipartimento, ed è aperto altresì a gruppi di ricerca come sede di riunioni plenarie, seminari e sessioni di analisi dei dati. I membri del LinC sono esperti in metodi etnografici e ricerca qualitativa, che applicano in diversi contesti di attività umana. In particolare il LInC persegue filoni di ricerca entro una prospettiva interazionista e storico-culturale. Le linee di ricerca attive all’interno del gruppo riguardano l’analisi dell’azione e dell’interazione sociale in contesti naturali, ordinari e istituzionali, quali: famiglie, aziende e società informatiche, amministrazioni  pubbliche, servizi sociali, ospedali, case-famiglia, gruppi sportivi.

Dotazioni

Il laboratorio ospita 3 postazioni di lavoro con software per l'analisi, multimedia e web, più una postazione per il trattamento audio video analogico e digitale, collegata ad uno schermo per videoproiezioni. Sono inoltre disponibili punti rete per laptop.

Linee di ricerca


Studi sui gruppi di lavoro

Gruppi di lavoro
LInC è specializzato nella ricerca sul campo riguardante l’interazione sociale nei gruppi di lavoro. In particolare, gli studi si concentrano sui seguenti temi: pratiche di collaborazione; sistemi di cognizione distribuita; pratiche sociali di presa di decisione; narrazioni e pratiche lavorative; conoscenza esperta e socializzazione alle competenze nelle organizzazioni.

Tecnologia come pratica sociale
LInC conduce studi etnografici delle pratiche di design e tecnologia in azione. Le analisi contribuiscono alla ricerca empirica, all’approfondimento teorico e all’implementazione dei metodi di ricerca in varie discipline nelle scienze sociali ed informatiche. I risultati ottenuti promuovono lo sviluppo di prodotti orientati all’utente attraverso la pianificazione partecipata e le analisi delle pratiche degli utenti stessi.

Apprendimento organizzativo
LInC svolge ricerca sui processi di cambiamento e innovazione nelle organizzazioni. La comprensione, attraverso l’osservazione etnografica, di ciò che gli attori organizzativi fanno quotidianamente è utilizzata per migliorare il funzionamento dell’organizzazione. Le persone utilizzano i risultati di ricerca per “vedere” le cose in un modo diverso e modificare, in tal modo, i processi di gestione e organizzazione del lavoro e  promuovere l’innovazione di prodotti e di servizi.

Studi su famiglie e genitorialità

Utilizzando una prospettiva etnometodologica e discorsiva, il LInC esamina le famiglie “dal di dentro”, analizzandone le pratiche e le interazioni quotidiane, l’uso di artefatti materiali e simbolici, i modi in cui i loro membri si raccontano e definiscono la loro identità personale e familiare. Le ricerche esaminano in particolare le famiglie a doppia carriera. Attraverso l’osservazione etnografica, la videoregistrazione, interviste e discussioni di focus group, gli studi condotti esplorano differenti aspetti della famiglia contemporanea come la gestione parallela di richieste professionali e familiari, il coordinamento delle attività dei bambini, la gestione di compiti domestici, la pianificazione dell’agenda personale e familiare, l’uso di artefatti e le forme di rappresentazione dell’identità attraverso gli oggetti domestici, le rappresentazioni di genere dei ruoli familiari. Una ulteriore corrente di ricerca esamina le pratiche e le interazioni in contesti familiari non convenzionali come le case-famiglia e gli istituti per minori.

Comunicazione in contesti medico-sanitari

I membri del LInC sono esperti in metodi di ricerca qualitativa, che applicano in diversi contesti di attività umana, incluso l’ambito sanitario. In questo ambito il contributo di ricerca del laboratorio si colloca all’interno della "narrative based medicine" mirando a realizzare analisi qualitative (in-depth e con metodi di ricerca di tipo narrativo ed osservativo), dei processi comunicativi in corso fra medico e paziente e, in particolare, ad approfondire il punto di vista del paziente (comprensione delle informazioni, costruzione del significato della malattia, strategie di coping).

Una linea di ricerca del laboratorio mira nello specifico ad indagare la comunicazione fra medico e paziente in ambito oncologico, inserendosi nell’ampio dibattito contemporaneo relativo al miglioramento dei percorsi di cura e delle pratiche oncologiche. Studi recenti hanno mostrato come una comunicazione accurata fra medico e paziente abbia ricadute positive a livello di sistema comportando una riduzione dei costi sanitari e un decremento di cure inutili (Zhang et al., 2009; Zani, 2002), una migliore compliance del paziente nell’osservare le prescrizioni mediche (Magistrali, 2005; Costantini et al., 2009) e nelle strategie di coping (Marasso et al., 1999). Altre ricerche hanno mostrato l’influenza della comunicazione medico/paziente sui comportamenti e gli atteggiamenti del paziente, e in particolare sul senso di distress (Ong et al., 1995; Bredart et al., 2005) e sulle informazioni ricordate a distanza di tempo (Ong et al., 2000). Risvolti applicativi di queste ricerche possono consistere nel miglioramento del benessere dei pazienti, nell’ottimizzare le prestazioni sanitarie relativamente alla comunicazione, nella formazione sulla comunicazione per il personale sanitario.

Memorie e collezioni

Processi di incorporazione, collezioni e arte pubblica
Tale linea di ricerca si concentra sull’analisi dei processi di incorporazione e di condivisione relativi ad oggetti, storie, saperi e eventi che diventano memorie, possessi e pratiche identitarie. All’interno di una prospettiva etnografica, ci si occupa cioè di come soggetti individuali e collettivi documentano e al tempo stesso esprimono le loro identità attraverso gli oggetti o le pratiche di rappresentazione (ad es.: rituali familiari, saluti, formule). Studi specifici si occupano dell’analisi di installazioni domestiche (ad es.: le collezioni, l’allestimento di spazi e oggetti dentro le camerette di bambini e adolescenti all’interno di una famiglia, ecc.), installazioni pubbliche (ad es.: musei, grafiti, ecc.), e installazioni semi-pubbliche come i negozi-museo (ad es.: barbiere, luoghi nei quali, cioè, i proprietari inscrivono con oggetti personali, memorie, foto d’epoca o della propria storia, un particolare significato).

Agency e persona in contesti di disagio
In questa linea di ricerca si adotta una postura di ascolto per le voci di persone appartenenti ad un orizzonte culturale che predilige l’oralità e che sono depositari della straordinaria arte del narrare. Nella fondata convinzione che la narratività possa far guadagnare spessore e complessità alla memoria collettiva delle culture urbane di quartiere come San Lorenzo, dove insiste la sede del nostro dipartimento, si propone di restituire e ridonare voce sopratutto alle donne, agli anziani e ai marginali valorizzandoli nella ricchezza del loro mondo e della loro esperienza di soggetti sociali attraverso le proprie stesse narrazioni, mostrando nel contempo come la Storia ufficiale, pubblica, che esula dal domestico e dal quotidiano, sia stata per troppo tempo privata di una parte significativa ed importante.

Gruppi di ricerca

Cristina zucchermaglio, responsabile del laboratorio, è professore ordinario di Psicologia sociale (MPSI/05).

Francesca Alby è ricercatore di Psicologia sociale (MPSI/05) dal dicembre 2008.

Mattia Baruzzo è dottorando del 28 (XXVIII) ciclo della Scuola di dottorato in Scienze psicologiche - Corso di dottorato in Psicologia sociale, dello sviluppo e ricerca educativa, curriculum in Psicologia dell'interazione, comunicazione e socializzazione.

Marilena Fatigante è ricercatrice in Psicologia sociale dal 2010.

Vincenzo Padiglione è professore ordinario per il settore scientifico disciplinare M-DEA.