I rapporti con il territorio: recuperare i dispersi

Annamaria Ajello
nell’ambito di “Educazione, orientamento e inserimento al lavoro”


L’insuccesso scolastico, la dispersione e l’abbandono costituiscono temi di dibattito politico e di ricerca non soltanto in Italia, ma anche in molti altri Paesi occidentali La possibilità di considerare questo problema, che in Italia assume i caratteri di una vera e propria emergenza educativa, nel contesto più generale della riflessione sui modi di educare efficacemente a scuola gli adolescenti, consente di sprovincializzare un dibattito che vede talora contrapposti gli esiti scolastici di studenti di aree diverse del nostro Paese con una sorta di campanilismo scolastico e di indidivuare piuttosto questioni fondamentali su cui concentrare l’attenzione necessaria.
Un contributo fondamentale all’arricchimento della riflessione su questi temi è derivato dalle risorse rese disponibili dal Fondo Sociale Europeo, Progetto Youthstart, che tra il 1997 e il 2000 e proseguite poi con altre fonti di finanziamento (Comune e Provincia) hanno consentito la sperimentazione di attività di recupero – Scuola della Seconda Opportunità – realizzate a Roma. In tali esperienze si sono sperimentate positive relazioni tra ricercatori e professionisti diversi, sia nel territorio capitolino che nella rete nazionale che si è costituita anche sulla base della funzione propulsiva svolta dalla Provincia Autonoma di Trento che per alcuni anni ha coordinato e sostenuto il mantenimento di tale rete.
Dal punto di vista della ricerca ciò ha consentito la messa a punto di costrutti interpretativi del fenomeno della dispersione e dei fattori in esso implicati, il più noto dei quali è il “danno di motivazione” (Ajello 2000, Adamo e Valerio 2003), che hanno reso possibile la comprensione tanto delle ragioni degli interventi efficaci, quanto di quelli che hanno conseguito risultati parziali.
Dal punto di vista della valutazione degli esiti di questi interventi inoltre, si sono messi a punto indicatori di efficacia (Ajello 2009, Rossi-Doria 2009) in prospettiva socio-culturale che hanno consentito l’approfondimento di tale tema in riferimento all’ambito educativo e consentono più in generale una riflessione più accurata delle diverse componenti da prendere in carico se si vogliono valutare analiticamente queste questioni.


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