La Salute: una questione in continuo movimento

Fabio Lucidi
nell’ambito di “Salute e stili di vita”


La rilevanza degli aspetti legati allo sport e all’esercizio fisico si è, nel corso degli anni, progressivamente articolata. Da una parte si è affermata una sua concezione “sociale”, secondo la quale le caratteristiche dello sport come modello d’integrazione , come strumento educativo, come veicolo di salute e benessere psico-fisico lo rendono un “diritto di cittadinanza” in tutte le fasi del ciclo di vita. Dall’altra parte si è mantenuta e ulteriormente rafforzata una concezione “agonistica” dello sport e la necessità di costruire programmi sempre più specifici per la preparazione psicologica degli atleti o delle squadre di alto livello.
In entrambe le accezioni, la psicologia dello sport e dell’esercizio fisico si è configurata come disciplina capace di avvicinare la salute al movimento e il movimento alla salute e gli psicologi che se ne occupano  hanno imparato a dialogare con interlocutori diversi, forieri di domande differenti. Da una parte, vi è la domanda di salute che proviene dal mondo dello sport di alto livello. In questo caso, atleti che hanno di fronte richieste prestative sempre più impegnative devono essere preservati dallo stress, inteso in un’accezione ampia, che a queste richieste inevitabilmente si accompagna. Dall’altra vi è un movimento di sport per tutti, che identifica movimento e salute come diritti indistinguibili al loro interno e che richiede alla psicologia di contribuire alla costruzione di programmi e progetti per la facilitazione all’accesso e al mantenimento dell’attività sportiva nei differenti settori della cittadinanza, con particolare riferimento alle sue fasce più deboli, e alla promozione del benessere in tutti i praticanti. Infine vi sono ampi settori della salute che riconoscono l’ampio valore terapeutico del movimento di fronte a specifiche patologie o condizioni sanitarie e che richiedono alla psicologia di facilitare il cambiamento degli stili di vita dei pazienti, ben sapendo che gli stili di vita non possono essere prescritti alla stregua dei farmaci. Il servizio di Psicologia dello Sport attivato presso il Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione ha sviluppato un dialogo con molte istituzioni portatrici di ciascuna di queste tre domande. Durante il convegno ne parleremo con il Direttore del Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato, Ingegner Mauro Capone, con la Responsabile delle politiche per la Salute e gli Stili di Vita della UISP, Dr.ssa Daniela Rossi e con il Direttore della Divisione di Chirurgia Oncologica Senologica dell’Istituto Nazionale Tumori, Fondazione G. Pascale di Napoli, Prof. Giuseppe D’Aiuto.


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